"Le donne al Parlamento"
22 AGO 20

“Nelle liste è previsto l’obbligo del 50 per cento di donne”. Se l’altro50 per cento può essere, invece, indistintamente popolato dalla costellazione degli altri fluttuanti orientamenti sessuali che il mainstream “genderista”contempla, questa norma sta imponendo che le “donne” devono esserepresenti in maggioranza. E che se una candidata inopinatamente volessemutare orientamento, a rigore, dovrebbe essere sostituita. Sarà contento Aristofane!